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Kara
Nato a Dakar, di origine peulh, Kara è un ambasciatore della sua cultura da quando ha lasciato il Senegal per venire in Europa. Kara è stato iniziato alla danza fin dalla sua più giovane età. Adolescente, sceglierà la danza ed il canto come motore principale della sua vita. Ha vissuto i suoi inizi di ballerino e musicista con il gruppo " Rythmes africains " fin dal 1982. Nel 1986, riceve un diploma di artista da parte del Ministro della cultura del Senegal per la sua partecipazione al Festival di musica della Petite Côte a Mbour in Senegal. In seguito, si unisce al Balletto" Unité africaine" con il quale inizierà una lunga tournèe in Europa e in Giappone (Osaka, in occasione dell'esposizione ‘90). Arrivato in Svizzera nel 1996, Kara forma il gruppo" Keur Senegal" con alcuni amici di infanzia nel quale si fondono parecchie culture tradizionali dell'Africa dell'ovest. Durante questo periodo Kara comincia a dare luce ad alcune composizioni personali e a creare la sua propria musica. Nel 2003 registra un album acustico " Sante Yallah", che dedica all'associazione " Keur Senegal" il cui scopo è di aiutare i bambini di strada del Senegal. All'ascolto dell'ultimo album intitolato" Ndi-Yam", “acqua” in peulh, uscito nell’estate 2005, si scopre con felicità la creatività senza limite di Kara, al servizio di un lavoro costante ed instancabile che gli permette un'evoluzione permanente. Questo disco, vero piccolo gioiello, cesellato dall'emozione, la tenerezza ed ammirevole per la qualità dei testi e degli arrangiamenti, ci porta alle radici della cultura di origine di Kara, la cultura peulh. Sempre nel 2005, il pubblico del Senegal ritrova ancora una volta la musica di Kara grazie all'uscita del cofanetto" Melo" nel quale si trova" Dabbakh", canzone il cui clip è regolarmente diffuso in televisione. Kara ha anche realizzato ed arrangiato il primo album di Birame Ndiaye, cantante di 75 anni, cultore della musica tradizionale peulh, che è stato pubblicato all’inizio del 2006 dalla casa discografica VDE-Gallo assieme al Museo etnografico di Ginevra. |
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